Oktoberfest all’italiana, il pranzo all’Historia di Puglianello


L’Oktoberfest, tipica festa bavarese che si festeggia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, a ridosso, dunque, dell’arrivo dell’autunno, sta sempre più diffondendosi anche qui in Italia, nel senso che sempre più locali, soprattutto pub e birrerie, celebrano, più o meno in concomitanza con Monaco di Baviera, i tradizionali giorni di birra, salsicce e wrustel.
Per approfondire la conoscenza dell’Oktoberfest nostrano siamo dunque andati a Puglianello, paesino della Valle Telesina popolato da poco meno di millecinquecento anime.
Qui, presso Largo Castello, tra le mura del Castello Baronale del 1700, sorge e prospera Historia Birreria, locale fondato nel 2004 da Mario D’Addio, desideroso di dar vita a un ritrovo pensato per gli amanti della birra, specie quella artigianale.
Nonostante le previsioni, il cielo è abbastanza sgombro e la pioggia sembra aver rinunciato a cadere. Ci godiamo dunque la passeggiata che dal vesuviano ci porta alla provincia di Benevento, tra vigneti, cantine e testimonianze del glorioso passato vissuto da questa terra.
Arrivati in piazza troviamo facilmente parcheggio e esploriamo l’Historia, i ritagli di giornale affissi alle sue pareti, la saletta dove sono conservati i fusti di birra, gli oggetti che fanno bella mostra di sé tra le possenti mura della fortezza riadattata in birreria.
Passa poco tempo e il personale abbigliato in stile bavarese dà il via al pranzo studiato ad hoc per l’Oktoberfest: si comincia con un piatto che offre prosciutto della Foresta Nera, formaggio alle erbe, Kaminwurzel – sorta di salamini affumicati – Landjager – impasto di carne mista suino-bovino – e insalatina di wurstel e verdurine, piatto buono al gusto e bello da guardare, con sapori e colori tipicamente bavaresi.
Il proseguimento è all’altezza delle aspettative, con un gustoso pollo glassato con salsa rosa speziata. Ad accompagnare questo come gli altri piatti: grissini, focacce e pane, oltre agli immancabili e soffici brezel, il tipico pane ad anello tanto amato dai teutonici, e patate a spicchi. A “innaffiare” carni e pane, chiaramente, una birra scelta per l’occasione, l’Ayinger Oktober Fest-Märzen, servita in boccali da mezzo litro o da un litro.
Tra una portata e l’altra ci lasciamo trasportare dall’allegro clima del locale, animato da gradevole musica bavarese che fa da indovinatissima colonna sonora al wurstel contadino accompagnato da un’insalatina di verza allo yogurt, un piatto freddo e caldo che porta avanti degnamente il discorso Oktoberfest.
Per concludere, infine, non possiamo rinunciare al dolce: “Foresta Nera” della pasticceria Marigliano. Ce lo servono alla giusta temperatura i camerieri divenuti bavaresi per un giorno e va sottolineato, nonostante la sala affollata, il servizio sempre attento e discreto.
Il dolce, del resto, conferma le impressioni dell’intero pranzo: all’Historia si mangia bene, e l’offerta di birre vale sicuramente la pena di essere approfondita, non fosse altro per la filosofia che anima il locale, quella cioè di diffondere la cultura della birra, al cui scopo concorrono anche iniziative riuscite tipo questa appena vissuta.
Carmine De Cicco

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