Danni maltempo, Nunzia De Girolamo: “Sannio sfortunato, danni per oltre 30 milioni”

FullSizeRender-04-05-18-07-54‘’Il Sannio negli ultimi anni sembra essere molto sfortunato: prima l’alluvione, poi le gelate ed infine le recenti grandinate.  È evidente però, come l’aiuto e il supporto istituzionale possano rivelarsi fondamentali: secondo una prima stima infatti, i danni causati dal maltempo di ieri sembrano superare addirittura i 30 milioni di euro. Sono certa, purtroppo, che tale cifra sara destinata ad aumentare.’’

Lo dichiara Nunzia De Girolamo, esponente di Forza Italia.

‘’Il lavoro di mesi – prosegue l’azzurra – distrutto in pochi minuti. Lo scorso anno, pressappoco nello stesso periodo, fu il gelo a creare ingenti danni agli agricoltori campani. Non tutti forse ricordano che, solo quelli sanniti furono esclusi dalla possibilità di richiedere risarcimenti in quanto non fu concesso loro lo stato di calamità naturale. Sollecitai, altresì, con un’interrogazione, l’allora Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, evidentemente più interessato alle vicende partitiche che a quelle di ordine agricolo.

Ad oggi il coro di richiesta mi sembra unanime, ma l’aspetto che più interessa gli agricoltori è quello della tempistica. I danni causati dal maltempo di ieri, non potranno certamente essere risarciti in tempi biblici. Tutto ciò – prosegue la De Girolamo – dovrà comportare un’accellerata burocratica. Non dimentichiamo infatti, come per molti agricoltori anche un minimo danno, potrebbe significare un più complesso problema di ordine economico.

Il Mezzogiorno d’Italia e I suoi punti di forza, quale l’agricoltura ad esempio, dovranno avere la priorità nel prossimo governo, che dovrà essere credibile per tutelare gli interessi del nostro Paese nel bilancio dell’Ue. Non dobbiamo  permettere – conclude Nunzia De Girolamo – che vi siano tagli di fondi al comparto agricolo, vero motore di sviluppo per I nostri territori. In questo, il monito lanciato dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, mi sembra più che condivisibile.’’

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